WIRC - Hirvela e Nagy conquistano l'Italia.



Olbia (Sardegna) - Per gli spettatori che si aspettavano una zampata di Gregorietti o Braga nel rally mondiale di casa, hanno dovuto ricredersi, senza delusione, anzi, come tutti, RallyCorse è rimasta stupita e affascinata dallo spettacolo che il finlandese volante e l'ungherese di ferro hanno saputo "esporre" al rally d'Italia. Peccato per i nostri due alfieri citati all'inizio di questo racconto, Braga, relegato ad un terzo posto lontano da tutti, sola e solitaria è stata la sua gara. Per Gregorietti invece, sfortuna e qualche "polemica" con gli organizzatori del rally al suo rientro al parco assistenza, che da anni non cambiano il percorso delle prove speciali, rendendole così prevedibili e facilitate a chi è più esperto.

" Correre in queste condizioni non è correre. Volevo fare una bella gara ma, come al solito l'organizzazione del rally d'Italia ne combina sempre una delle sue, senza cambiare una virgola al percorso fatto l'anno scorso e due anni fa. Aveva un senso quando eravamo al SanRemo, quando le prove erano li, erano celebri ed ogni anno più o meno si percorrevano quelle prove, ma qui in Sardegna, con decide di altre strade, si fanno sempre le stesse. Dovrebbero tenere più in considerazione il parere dei piloti e delle varie Scuderie".

Queste le parole di Zelio al rientro dell'assistenza, condivise anche da Braga, appena dopo la premiazione:

" Terzo dietro a due extraterrestri, mi considero il primo dei normali, anche se è stata difficile. La gara è stata bella, intensa anche se le prove non sono cambiate e questo ha penalizzato tutti quei piloti che stanno facendo il loro primo campionato o che lo stanno facendo in modo professionale. Diciamo che nel rally d'Italia dovrebbe esserci qualcosa in più, mentre oggi ho visto qualcosa in meno da parte dell'organizzazione. Speriamo nei prossimi anni ".

Oltre ai primi tre, da padroni sono stati il solito Brzeski, lanciato sempre di più verso il monopolio della classe N4: quattro gare disputate e quattro vittorie che non concedono replica da parte degli sfidanti. Secondo di classe e quinto assoluto un Denna in formato super, carico per il clima di casa, in Italia, davanti ad Hasbudak, Albertella con la sua solita Fiat Punto S1600 e Balazy, a completare la zona a punti dell'assoluta.



Albertella (Fiat Punto S1600 - pezzenTeam) : " Il fattore chiave della gara è stata la tattica e la gestione della gara fin dai primi chilometri, per non parlare di un approccio alla gara preciso e tecnico. Per un problema alle vetture, sia Ghibaudo che Giraldi non hanno preso parte alla gara, un peccato che però non ha toccato la loro presenza al rally, assistendo in maniera assoluta i piloti del pezzen, agevolando il lavoro mio e di Braga. Peccato per Affrikast e Ferrari, veloci ma sfortunati".

La classe di produzione è stata quella che ha offerto una prestazione decisamente più spettacolare delle altre, con dei "combattimenti" prova dopo prova che hanno entusiasmato tutti, sua a bordo strada che al parco assistenza, per chi seguiva la gara con il cronometro in mano. Partiti in 19 e arrivati in 6, non sono mancati i colpi di scena, dall'incidente di Rigolone che ha attardato per un attimo tutta la carovana, dal numero 54 in poi, attardando per un attimo le prestazioni di Dinc, Rosset e Roberts, autori di una bella gara. Rimpianti sia per Malattia che per Strazzi, il primo fuori su Plane per la rottura del turbo della sua Subaru, mentre il pilota ImboGames fermo sul trasferimento di East-West, nella sezione più lunga del rally, dopo l'ennesima gomma bucata:

" Impossibile continuare dopo aver bucato tre gomme e aver fatto una prova sul cerchione. Tra Hulapai e East ci siamo accorti che entrmabe le ruote posteriori erano forate e la prova che stavamo per affrontare non era semplice. Un peccato ".

Dopo le parole di Strazzi, ecco quelle di Denna, in sintonia con le parole di Braga e Gregorietti:

" Bel rally, percorso a tutta, più di così non potevo fare e alla mia Subaru ho chiesto anche oltre a quello che poteva darmi. Sinceramente ho trovato la scelta del percorso di gara brutta e troppo conservativa che ha favorito chi ha già percorso questo rally un paio di volte. Poteva andare meglio con un percorso diverso, ma così è stato, di questo non mi lamento ".

In A6, la classe ancora una volta dominata da Albertella, si vedono volti e piloti nuovi, che superano i "vecchi" senatori. Mercan e Grandis questa volta l'hanno fatto a DeLucia e Pesce, in un periodo di calo di forma. Bello ed avvincente fino all'ultima curva il duello tra il secondo e il terzo della classifica che non hanno mollato il gas per sedici prove cronometrate, dando il 110%, mettendo anche del proprio al parco assistenza nel cambiare le coperture. Uno scontro che ha visto l'ImboGames e il Rallivideo "battersi" anche tra meccanici per via delgi assetti e le riparazioni su delle prove speciali che non favorivano le S1600 e le danneggiavano pesantemente ad ogni taglio od ogni pietra presente sul percorso.

DeLucia (Fiat Punto S1600 - FGA-Corse) : " La terra non mi piace e gli assetti preparati per questa gara non erano dei migliori. Preferisco l'asfalto, anche se il rally d'Italia non si poteva nè saltare nè ignorare così, come se ninete fosse. E' stata una gara diversa, ci rifaremo ".


Pesce (Renault Clio S1600 - RallyRacing) : " Che dire? Mi sembrava di andare forte ma ogni volta che arrivavo al controllo orario vedevo i tempi di chi mi precedeva e mi veniva da piangere. Mai una volta in gara come credevo di essere eppure spingevo a fondo. Unica mia sbavatura è stata sulla terza prova, dove gli spettatori hanno riportato in strada la vettura".

Sempre per l'ImboGames, ottimo quarto posto per Pisanu che aggiunge punti alla Scuderia della grande I. Sfortuna per il secondo ed il terzo pilota della classifica generale di classe: Salati e Bas; prestazione ottima per l'italiano, in gara fino alla penultima prova, tradito da un taglio troppo deciso, mentre per il turco fuori con il motore out su Chidronhead, senza essere mai entrato in gara.

Responsabile RallyRacing : " Crediamo che la prestazione di Bas sia stata condizionata fin dal principio del rally da quel guasto al motore che lo ha portato al ritiro sulla prova nove, non possiamo pensare altro, in Argentina è andato fortissimo su un fondo simile ". Prossimo appuntamento WIRC, in Grecia per l'Acropoli Rally, in programma il 20 Maggio 2008.


Nelle foto: Balazy in un passaggio di traverso, un veloce Rigolone su Greenhills, tutti i cavalli della focus di Zorzi in un passaggio in salita, Albertella e la sua punto nel fango e Kainulainen in un momento di difficoltà.

0 commenti:

mercoledì 7 maggio 2008

WIRC - Hirvela e Nagy conquistano l'Italia.



Olbia (Sardegna) - Per gli spettatori che si aspettavano una zampata di Gregorietti o Braga nel rally mondiale di casa, hanno dovuto ricredersi, senza delusione, anzi, come tutti, RallyCorse è rimasta stupita e affascinata dallo spettacolo che il finlandese volante e l'ungherese di ferro hanno saputo "esporre" al rally d'Italia. Peccato per i nostri due alfieri citati all'inizio di questo racconto, Braga, relegato ad un terzo posto lontano da tutti, sola e solitaria è stata la sua gara. Per Gregorietti invece, sfortuna e qualche "polemica" con gli organizzatori del rally al suo rientro al parco assistenza, che da anni non cambiano il percorso delle prove speciali, rendendole così prevedibili e facilitate a chi è più esperto.

" Correre in queste condizioni non è correre. Volevo fare una bella gara ma, come al solito l'organizzazione del rally d'Italia ne combina sempre una delle sue, senza cambiare una virgola al percorso fatto l'anno scorso e due anni fa. Aveva un senso quando eravamo al SanRemo, quando le prove erano li, erano celebri ed ogni anno più o meno si percorrevano quelle prove, ma qui in Sardegna, con decide di altre strade, si fanno sempre le stesse. Dovrebbero tenere più in considerazione il parere dei piloti e delle varie Scuderie".

Queste le parole di Zelio al rientro dell'assistenza, condivise anche da Braga, appena dopo la premiazione:

" Terzo dietro a due extraterrestri, mi considero il primo dei normali, anche se è stata difficile. La gara è stata bella, intensa anche se le prove non sono cambiate e questo ha penalizzato tutti quei piloti che stanno facendo il loro primo campionato o che lo stanno facendo in modo professionale. Diciamo che nel rally d'Italia dovrebbe esserci qualcosa in più, mentre oggi ho visto qualcosa in meno da parte dell'organizzazione. Speriamo nei prossimi anni ".

Oltre ai primi tre, da padroni sono stati il solito Brzeski, lanciato sempre di più verso il monopolio della classe N4: quattro gare disputate e quattro vittorie che non concedono replica da parte degli sfidanti. Secondo di classe e quinto assoluto un Denna in formato super, carico per il clima di casa, in Italia, davanti ad Hasbudak, Albertella con la sua solita Fiat Punto S1600 e Balazy, a completare la zona a punti dell'assoluta.



Albertella (Fiat Punto S1600 - pezzenTeam) : " Il fattore chiave della gara è stata la tattica e la gestione della gara fin dai primi chilometri, per non parlare di un approccio alla gara preciso e tecnico. Per un problema alle vetture, sia Ghibaudo che Giraldi non hanno preso parte alla gara, un peccato che però non ha toccato la loro presenza al rally, assistendo in maniera assoluta i piloti del pezzen, agevolando il lavoro mio e di Braga. Peccato per Affrikast e Ferrari, veloci ma sfortunati".

La classe di produzione è stata quella che ha offerto una prestazione decisamente più spettacolare delle altre, con dei "combattimenti" prova dopo prova che hanno entusiasmato tutti, sua a bordo strada che al parco assistenza, per chi seguiva la gara con il cronometro in mano. Partiti in 19 e arrivati in 6, non sono mancati i colpi di scena, dall'incidente di Rigolone che ha attardato per un attimo tutta la carovana, dal numero 54 in poi, attardando per un attimo le prestazioni di Dinc, Rosset e Roberts, autori di una bella gara. Rimpianti sia per Malattia che per Strazzi, il primo fuori su Plane per la rottura del turbo della sua Subaru, mentre il pilota ImboGames fermo sul trasferimento di East-West, nella sezione più lunga del rally, dopo l'ennesima gomma bucata:

" Impossibile continuare dopo aver bucato tre gomme e aver fatto una prova sul cerchione. Tra Hulapai e East ci siamo accorti che entrmabe le ruote posteriori erano forate e la prova che stavamo per affrontare non era semplice. Un peccato ".

Dopo le parole di Strazzi, ecco quelle di Denna, in sintonia con le parole di Braga e Gregorietti:

" Bel rally, percorso a tutta, più di così non potevo fare e alla mia Subaru ho chiesto anche oltre a quello che poteva darmi. Sinceramente ho trovato la scelta del percorso di gara brutta e troppo conservativa che ha favorito chi ha già percorso questo rally un paio di volte. Poteva andare meglio con un percorso diverso, ma così è stato, di questo non mi lamento ".

In A6, la classe ancora una volta dominata da Albertella, si vedono volti e piloti nuovi, che superano i "vecchi" senatori. Mercan e Grandis questa volta l'hanno fatto a DeLucia e Pesce, in un periodo di calo di forma. Bello ed avvincente fino all'ultima curva il duello tra il secondo e il terzo della classifica che non hanno mollato il gas per sedici prove cronometrate, dando il 110%, mettendo anche del proprio al parco assistenza nel cambiare le coperture. Uno scontro che ha visto l'ImboGames e il Rallivideo "battersi" anche tra meccanici per via delgi assetti e le riparazioni su delle prove speciali che non favorivano le S1600 e le danneggiavano pesantemente ad ogni taglio od ogni pietra presente sul percorso.

DeLucia (Fiat Punto S1600 - FGA-Corse) : " La terra non mi piace e gli assetti preparati per questa gara non erano dei migliori. Preferisco l'asfalto, anche se il rally d'Italia non si poteva nè saltare nè ignorare così, come se ninete fosse. E' stata una gara diversa, ci rifaremo ".


Pesce (Renault Clio S1600 - RallyRacing) : " Che dire? Mi sembrava di andare forte ma ogni volta che arrivavo al controllo orario vedevo i tempi di chi mi precedeva e mi veniva da piangere. Mai una volta in gara come credevo di essere eppure spingevo a fondo. Unica mia sbavatura è stata sulla terza prova, dove gli spettatori hanno riportato in strada la vettura".

Sempre per l'ImboGames, ottimo quarto posto per Pisanu che aggiunge punti alla Scuderia della grande I. Sfortuna per il secondo ed il terzo pilota della classifica generale di classe: Salati e Bas; prestazione ottima per l'italiano, in gara fino alla penultima prova, tradito da un taglio troppo deciso, mentre per il turco fuori con il motore out su Chidronhead, senza essere mai entrato in gara.

Responsabile RallyRacing : " Crediamo che la prestazione di Bas sia stata condizionata fin dal principio del rally da quel guasto al motore che lo ha portato al ritiro sulla prova nove, non possiamo pensare altro, in Argentina è andato fortissimo su un fondo simile ". Prossimo appuntamento WIRC, in Grecia per l'Acropoli Rally, in programma il 20 Maggio 2008.


Nelle foto: Balazy in un passaggio di traverso, un veloce Rigolone su Greenhills, tutti i cavalli della focus di Zorzi in un passaggio in salita, Albertella e la sua punto nel fango e Kainulainen in un momento di difficoltà.

Nessun commento: